IL PRESEPE VIVENTE DI MARANOLA 5
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Un contadino intento alla manifattura delle “ciocie”, tradizionale calzatura popolare di antichissima origine. È ancora in uso tra i contadini e i pastori dell’Italia centro-meridionale.

Quella del Presepe è la leggenda più bella e nello stesso tempo la rappresentazione più affascinante della tradizione cristiana.
Una tradizione che in alcuni luoghi diventa rito, spettacolo e suggestione popolare.
È il caso del Presepe Vivente di Maranola, l’antico paese aggrappato alle pendici dei Monti Aurunci - oggi frazione di Formia - che si affaccia e domina il mare del Golfo di Gaeta.
Più che il Presepe Vivente, quello allestito tra i vicoli, le gradinate, gli archi e le mura di questo angolo di case addossate l’una all’altra, è un Paese-Presepe, che palpita col suo cuore antico, intorno ad una mangiatoia, un bue ed un asinello che riscaldano con la loro autenticità una Madonna ed un San Giuseppe in spirito ed in corpo vero, chinati su un Bambinello reale, come reale è la cornice che abbraccia la scena millenaria della Natività che tutta Maranola rappresenta, con la sua gente, le sue arti, i suoi mestieri e, perchè no, con la sua cultura. Una cultura anch’essa antica come il Presepe, con le tradizioni dei pastori, dei boscaioli, dei montani e dei mulini, delle donne intente al lavoro della strame e della casa.

(Da Suggestioni e tradizioni
di D. Pignatiello - Il Tempo)