IL PRESEPE VIVENTE DI MARANOLA 1
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In primo piano l’antico borgo di Maranola e, in riva al mare, la città di Formia. Sullo sfondo, la penisoletta di Gaeta che si protende verso il centro del golfo. Maranola, a dieci minuti di auto dalla stazione di Formia, è ambiente ideale per rivivere l’atmosfera del presepe. Posta su di una collina a 260 mt slm., è immersa tra il verde, con la catena dei monti Aurunci alle spalle e davanti lo scenario del golfo di Gaeta.

L’origine dell’abitato di Maranola è comune a molti paesi che si formarono nella nuova organizzazione sociale ed economica del territorio italiano durante il Medioevo e a rivelarlo sono le carte trascritte nel Codex Diplomaticus Cajetanus.
La prima tratta di una donazione effettuata nell’anno 950 da Docibile e da suo figlio Giovanni, Duchi di Gaeta, a Marino, figlio dello stesso Docibile, di vari possedimenti tra i quali quelli di “marana” e “maranula” presso il “fiumicello” e fino al mare, erroneamente identificata con l’altra località, chiamata solamente “marana”, presso “flumetica”, ossia il Garigliano. Infatti un documento testamentario dell’anno 1028, in favore di Costantino figlio del conte Paolo di Gaeta, cita una “rinomata corte di marana nel territorio del fiumicello frigido”, certamente il Rio Fresco a valle dell’abitato. Infine l’anno successivo in un atto di vendita si nomina una certa Maria la Fondana vedova di Urso, abitante nel “castello di Maranola”.

(Da Formia Maranola Trivio Castellonorato- eredità
di affetti e di memoria
di G. De Filippis e S. Ciccone)